Sabato 25 - 16:30

Valentina Casesa

prenota

"Una musica che racconta"

genere: Contemporanea

Autori: A. Maniaci, G. Cuticchio, V. Casesa

In collaborazione con Fondazione Bracco

PROGRAMMA

Un concerto in cui la compositrice e interprete palermitana Valentina Casesa fa ripercorrere al pubblico le storie, gli spunti creativi e di immaginazione di chi compone, dialogando attraverso un repertorio nato dal rapporto tra amiche e amici di una stessa scuola stilistica siciliana.

_______________________________________________________________

I posti prenotati sono da intendersi come “posto non numerato”. Il pubblico sarà invitato a sedersi ove possibile, prendendo posto dove indicato dalla segnaletica e seguendo le indicazioni dello staff di Piano City Palermo.
_______________________________________________________________

Valentina Casesa
Compositrice e pianista, Valentina Casesa è autrice di musica strumentale, spesso con il suo pianoforte protagonista, musica per le immagini e il teatro, e con un rapporto privilegiato con la danza. La sua musica è un moto continuo d’energia che avvolge in calmi paesaggi o sorprende con scatti improvvisi, coinvolgendo ascoltatori di qualsiasi background sollecitando emozioni e immagini profonde, complice anche una ricerca intima del colore strumentale, sempre ben ponderata e spesso sorprendente. La fioritura del suo linguaggio è avvenuta nella dialettica tra la costante pratica al pianoforte della musica classica, romantica e del primo ‘900, e la fascinazione per l’approccio di autori asiatici come Toru Takemitsu e Ryuichi Sakamoto, assumendo anche spunti dalle idee di spazialità musicale di Gyorgy Ligeti. Valentina ha incontrato il pianoforte all’età di sei anni e si è diplomata con lode in composizione, pianoforte e direzione di coro al Conservatorio della sua città d’origine, Palermo. Charles Rosen, Ennio Pastorino e Joaquin Achucarro l’hanno guidata all’approfondimento del suo strumento e dell’interpretazione pianistica, Dario De Rosa e Renato Zanettovich dello storico Trio di Trieste sono stati i suoi mentori nell’esplorazione della musica da camera, Barbara Rettagliati e Marco Betta l’hanno accompagnata nella formazione compositiva. Prima dell’attuale attività da solista, Valentina è stata ospite assidua e appassionata di festival e stagioni concertistiche di musica classica in Italia e all’estero, spesso condividendo il palco con grandi solisti, grazie soprattutto alla decennale collaborazione col Trio Arté, di cui è cofondatrice e col quale ha contribuito alla riscoperta e valorizzazione di pagine della musica strumentale italiana del XIX secolo, pubblicate in un album del Trio in prima incisione. Oltre al riconoscimento da parte del pubblico più variegato, la musica di Valentina è stata di recente apprezzata anche da Sofia Gubaidulina, ascoltatrice partecipe alla prima realizzazione di “Perceptions”, per ensemble di percussioni, composta in onore della grande compositrice per il Festival Nuove Musiche del Teatro Massimo di Palermo. Valentina debutta anche come autrice di teatro musicalenel 2013, con l’opera da camera “Con un soffio di Vento”, su soggetto e libretto suoi, la cui prima ha avuto luogo alle Orestiadi di Gibellina, una fiaba emozionante, surreale e grottesca che mette in scena il peso delle assenze nei rapporti umani, e come queste influenzano poi la creatività. Dello stesso anno è anche “Aspettando Violetta”, per orchestra sinfonica, soprano lirico e voce pop, realizzata in Piazza Maggiore a Bologna in memoria delle vittime della strage del 2 Agosto 1980, e trasmessa in broadcasting e webcasting internazionale da Rai TV. Nel 2016 la musica da camera di Valentina varca anche i confini italiani, con “Fìmmina” (“Donna” in siciliano), per violino, violoncello e pianoforte, composta per il Mediterranea Trio (Gran Bretagna) per l’evento ufficiale al British Museum di Londra in apertura della mostra sulla Sicilia che ha inaugurato la nuova direzione del museo britannico. Pochi mesi dopo Valentina è compositrice e pianista, tra composizione e improvvisazione, in dialogo con temi wagneriani in “Saracina”, realizzazione scenica dell’omonima opera non musicata di Richard Wagner, prodotta dal Festival Pergolesi Spontini a Jesi e dal Teatro Massimo di Palermo. Valentina chiude il 2016 chiude con una nuova apertura, “Orĭor”, EP che segna l’avvio della sua attività solistica da pianista-compositrice. A “Orior” segue, a novembre 2018, la pubblicazione del suo primo album di lunga durata: “KI”.

Condividi:

Sabato 25 - 16:30

Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Giurisprudenza, Atrio Monumentale Ex Complesso dei Teatini

Via Maqueda 172

L'ingresso al concerto è subordinato al rispetto della normative per l'emergenza sanitaria in atto: Green Pass valido, utilizzo DPI (mascherine) conformi alla normativa, rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1mt e uso di igienizzante per le mani.

Da un'idea di Andreas Kern

OK

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. X