Sabato 25 - 23:00

Kai Schumacher

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"RAUSCH"

genere: Musiche originali

PROGRAMMA

Kai Schumacher si spinge al confine tra musica classica e pop, pur evitando lo stanco cliché "Crossover".

RAUSCH è il primo album a presentare esclusivamente composizioni dell'autore. Qui, Schumacher si astiene dall'uso di sovraincisioni: non è usata elettronica alcuna. Invece, il pianista impiega il proprio "pianoforte preparato", manipolando la meccanica e le corde dello strumento per produrre un insolito insieme di suoni, tra Techno Acustica, Musica Minimale e Ambient. Il titolo dell'album, RAUSCH, esprime una molteplicità di significati. In italiano può essere tradotto in ebrezza, delirio o forse euforia. Si riferisce, quindi, all'eccesso? Allo sfumarsi della sobrietà della vita di ogni giorno attraverso la musica? Veniamo trasportati in uno stato di esuberanza sensuale? Kai Schumacher fa danzare le sue composizioni, le fa fluttuare sopra di noi, giocando con la nostra percezione acustica.

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I posti prenotati sono da intendersi come “posto non numerato”. Il pubblico sarà invitato a sedersi ove possibile, prendendo posto dove indicato dalla segnaletica e seguendo le indicazioni dello staff di Piano City Palermo.
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Kai Schumacher
Non ci sono molti musicisti classici che raccomanderebbero sulla propria pagina Facebook un album di electro-punk berlinese del 1993 o che onorerebbero il venticinquesimo anniversario della morte del genio del Grunge Kurt Cobain con un link alla sua "Lithium". Che siano gli Atari Teenage Riot o i Nirvana, il pianista Kai Schumacher si muove nei diversi mondi della musica pop in maniera stilisticamente sicura e consapevole. Il pianista di Duisburg ha iniziato con una tipica formazione in musica classica: dopo aver frequentato la scuola municipale di musica si è iscritto alla Folkwang University di Essen e, nel 2009, Kai Schumacher ha completato con lode la masterclass del professor Till Engels. Dopo il diploma l'artista ha registrato "The People United Will Never Be Defeated" di Frederic Rzewski come suo primo album. Una chiara dichiarazione del "Bad Boy of Music" (Klassik Critix), che da quel momento ha sperimentato musicalmente come uno scienziato pazzo, mischiando elementi apparentemente inconciliabili - con risultati sorprendenti. Le sue esibizioni soliste sono pura alchimia, sia musicalmente che stilisticamente, offrono un mix inebriante di Dadaismo e dancefloor, avant-gard and cultura pop - fino al punto che, a volte, il "pianista punk" (BR) arriva a mischiare tutti questi elementi insieme. In "Rausch", il suo album corrente, l'autore si concentra su composizioni proprie. Qui, Kai Schumacher si astiene dall'uso di sovrincisioni - infatti, non viene usato alcun elemento elettronico. Invece, l'artista ha preparato i suoi strumenti in forma analogica e manipolato la meccanica del pianoforte per creare suoni "strani". "Per questo, 'Rausch' è un momento che non si associa necessariamente alla musica per piano", ammette Kai Schumacher. Un atteggiamento determinato nella musica classica moderna, un impegno nella musica alla soglia dei Nuovi Venti: "Come mille, instancabili api, 'Rausch' confonde l'orecchio" (BR Klassik). Kai Schumacher fa le cose a modo suo e così volta le spalle al canone e alle convenzioni.

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Sabato 25 - 23:00

Stand Florio

Via Messina Marine 40

L'ingresso al concerto è subordinato al rispetto della normative per l'emergenza sanitaria in atto: Green Pass valido, utilizzo DPI (mascherine) conformi alla normativa, rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1mt e uso di igienizzante per le mani.

Da un'idea di Andreas Kern

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